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Trazodone

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Questo opuscolo informativo è stato predisposto per utenti italiani. Non sostituisce il parere medico: consultare il farmacista o il medico per informazioni personalizzate e aggiornate.

trittico (trazodone) è un antidepressivo della classe SARI (Serotonin Antagonist and Reuptake Inhibitor) impiegato principalmente nel trattamento della depressione, con effetti sedativi che possono favorire il sonno in presenza di insonnia associata. Il medicinale è disponibile su prescrizione in base alle norme vigenti.

La formulazione è disponibile in compresse standard o in forma disintegrante orale, da deglutire intere con liquido oppure sciogliere secondo le modalità indicate dal medico o dal foglio illustrativo. L’uso può richiedere monitoraggio medico periodico e adattamenti di dose in relazione alla risposta terapeutica e agli effetti indesiderati. Per qualsiasi dubbio, consultare il farmacista o il medico prima di iniziare o modificare la terapia.

In presenza di condizioni mediche o terapie concomitanti si raccomanda particolare attenzione: l’assistenza sanitaria deve essere informata di eventuali allergie, gravidanza, allattamento, malattie epatiche o renali, o predisposizioni a disturbi cardiaci. Le indicazioni contenute in questo testo hanno valore informativo e non sostituiscono le indicazioni fornite dal medico.

Indicazioni principali del tratamiento con trittico

La terapia con trittico è indicata principalmente per l’uso nel trattamento della depressione maggiore in adulti, con effetto antidepressivo benefico sul tono dell’umore, sull’energia e sull’astenia associata. Può essere impiegato in presenza di insonnia associata a sintomi depressivi, grazie al profilo sedativo che può favorire l’induzione del sonno.

In condizioni specifiche e su valutazione clinica, può essere considerato per disturbi d’ansia, sintomi correlati a stress e stati d’ansia, nonché per specifiche manifestazioni depressive–somatiche. L’uso off-label (non indicato esplicitamente in indicazioni autorizzate) può includere gestione di sintomi correlati all’ansia in contesti selezionati, sempre previo parere medico.

Quando il sollievo dei sintomi è insufficiente o si presentano effetti indesiderati, la decisione di proseguire o modificare la terapia è determinata dal medico curante. Non dev’essere impiegato per il trattamento di condizioni non autorizzate o in assenza di una diagnosi formale. Consultare tempestivamente un professionista sanitario per riconsiderare la terapia.

La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica e dalla tollerabilità individuale. Alcuni pazienti possono ottenere beneficio dopo alcune settimane, altri potrebbero richiedere tempi più lunghi. È essenziale non modificare la terapia senza consulto medico, in quanto variazioni improvvise possono provocare sintomi di astinenza o ricadute della malattia.

Meccanismo d'azione: cosa succede nel corpo

Livelli recettoriali e azione farmacologica

Tr trazodone è classificato come SARI, ovvero Serotonin Antagonist and Reuptake Inhibitor. Inibisce parzialmente la ricaptazione della serotonina (5-HT) e antagonizza i recettori 5-HT2A e 5-HT2C, contribuendo a modulare la trasmissione serotoninergica. Questo doppio effetto influisce sull’umore e sull’ansia, modulando anche l’attività di altri sistemi neuronali coinvolti nel sonno.

A livello farmacodinamico, l’azione sui recettori serotoninergici produce un effetto antidepressivo e un effetto sedativo utile per l’insonnia. L’effetto sedativo è spesso più evidente al momento dell’assunzione serale. La modulazione degli altri recettori può influire sull’energia, sulla motivazione e sul funzionamento cognitivo in alcuni pazienti.

Il profilo di attività farmacologica spiega perché la trazodone è spesso scelta quando è presente sia depressione sia insonnia. Tuttavia, la risposta terapeutica è soggetta a variabilità individuale e richiede monitoraggio nel tempo. Se la risposta non è adeguata, il medico può decidere di modificare la terapia o di associare un altro farmaco.

In termini di farmacologia clinica, la presenza di recettori 5-HT2 è collegata a sintomi ansiosi e disturbi del sonno, mentre l’inibizione della ricaptazione della serotonina contribuisce all’effetto antidepressivo. L’interazione tra questi meccanismi favorisce una copertura terapeutica ampia, ma può essere associata ad effetti indesiderati specifici a carico del sistema nervoso centrale.

Profilo farmacocinetico e metabolismo

Dopo assunzione, la trazodone viene assorbita dal tratto gastrointestinale e sottoposta a metabolismo epatico. La presenza di alimenti può influire sull’assorbimento e sulla velocità di inizio dell’azione. L’eliminazione avviene principalmente attraverso vie metaboliche epatiche con escrezione nelle urine e nelle feci.

La farmacocinetica può essere influenzata da fattori quali età, funzione epatica, stato di malnutrizione e interazioni con altri farmaci. In pazienti anziani o con malattie epatiche, potrebbe essere necessaria una valutazione accurata da parte del medico per stabilire la titolazione della dose e la frequenza di assunzione. Non sono disponibili dati clinici completi su tutte le popolazioni speciali in questa sede; consultare l’offerta ufficiale o un professionista sanitario per indicazioni precise.

La conversione tra formulazioni può implicare differenze di biodisponibilità; per questo motivo, se si cambia la forma di somministrazione, è necessario seguire le indicazioni del medico. Qualora si notino cambiamenti insoliti nel sonno, nell’umore o nel livello di energia, rivolgersi al farmacista o al medico per una valutazione.

Le interazioni con altri farmaci possono modificare la farmacocinetica della trazodone, con potenziali aumenti di effetti indesiderati o riduzione dell’efficacia. Non eseguire alcuna modifica senza consultare un medico o un farmacista.

Modalità di somministrazione e indicazioni pratiche

L’assunzione di trittico va effettuata seguendo le indicazioni fornite dal medico o indicate nel foglio illustrativo. In genere si preferisce assunzione serale per sfruttare l’effetto sedativo, utile in presenza di insonnia associata a sintomi depressivi. La forma di somministrazione e la frequenza dipendono dalla diagnosi, dall’età e dalla risposta al trattamento.

La compressa va deglutita intera con un sorso d’acqua; se indicato, può essere assunta con cibo per favorire l’assorbimento. Non spezzare o mastica re la compressa disintegrante se non specificamente consigliato, in quanto la velocità di liberazione del principio attivo può variare. L’adempimento regolare è cruciale per una risposta terapeutica adeguata.

La gestione di eventuali dimenticanze di dose dipende dalla frequenza di assunzione e dalla supervisione medica. In caso di dose mancante, consultare le istruzioni sul foglio o contattare il farmacista per una guida sicura; non raddoppiare la dose per recuperare una dose persa senza indicazione professionale. L’interruzione improvvisa può provocare sintomi di astinenza o ricaduta della malattia.

Per pazienti con patologie epatiche leggere o moderate, la dose iniziale potrebbe richiedere aggiustamenti; l’uso deve essere monitorato mediante controlli clinici. In presenza di reazioni avverse gravi, come sonnolenza marcata o vertigini, contattare immediatamente un medico e valutare l’opportunità di una modifica della terapia.

Effetti indesiderati, avvertenze e controindicazioni

Gli effetti indesiderati più comuni includono sonnolenza, secchezza delle fauci, vertigini, mal di testa e stanchezza. Alcuni pazienti possono avvertire disturbi visivi momentanei o lieve alterazione della coordinazione motoria. La gravità e la frequenza di tali effetti variano tra individui e possono diminuire nel tempo con l’adattamento al farmaco.

Possibili effetti indesiderati meno comuni riguardano agitazione, malessere gastrointestinale, mal di stomaco, trabocco di sudorazione, palpitazioni o ipotensione. In rari casi si possono manifestare sintomi di reazione allergica, come eruzione cutanea diffusa o gonfiore. Se si osservano segni di gravità o persistenti, rivolgersi al medico.

Le controindicazioni includono ipersensibilità nota al principio attivo o a uno degli eccipienti; uso concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI) o entro un periodo di tempo specifico dall’assunzione di MAOI; grave insufficienza epatica o renale. Per pazienti con glaucoma a angolo stretto, valutare i rischi e i benefici con il medico.

Tra le precauzioni da considerare vi sono lesioni al cuore o problemi di arcata cardiaca, anamnesi di pensieri suicidari o comportamenti autolesivi, epilessia, e disturbi del ritmo cardiaco. Il farmaco può aumentare la sonnolenza, rendendo necessario cautela durante la guida o l’uso di macchinari. L’assunzione di alcol deve essere limitata o evitata poiché aumenta l’effetto sedativo e può peggiorare la tollerabilità.

Interazioni farmacologiche e alimentari

Interazioni con farmaci depressivi del sistema nervoso centrale possono aumentare l’effetto sedativo e alterare la vigilanza. Alcuni antidepressivi o sedativi possono aumentare i rischi di effetti indesiderati; per questo motivo è essenziale informare il medico di tutti i farmaci in uso, inclusi quelli da banco. Le interazioni possono richiedere una diversa gestione terapeutica o una scelta diagnostica alternativa.

Con l’assunzione di alcol si può verificare un potenziamento degli effetti sedativi e un peggioramento del controllo motorio. In presenza di frequenti assunzioni di alcool o consumo a sorpresa, discutere con un professionista sanitario una possibile modificazione del piano terapeutico. Evitare l’alcolicità se non espressamente autorizzato dal medico.

La trazodone è metabolizzata principalmente dal fegato tramite enzimi epatici; l’uso concomitante di inibitori o induttori di questi enzimi può modificare la concentrazione plasmatica del farmaco. Per tale motivo, segnalare a chi prescrive eventuali terapie alternative o integratori che possono influire sul metabolismo. In caso di sintomi insoliti, consultare immediatamente un professionista.

Se si sta assumendo altri farmaci che alterano i livelli di serotonina, esiste un potenziale rischio di sindrome serotoninergica, anche se raro. La correlazione tra farmaci va valutata dal medico, che può decidere di interrompere o sostituire alcuni principi attivi. In nessun caso si deve modificare la terapia senza consulto medico.

Gravidanza, allattamento e popolazioni speciali

In gravidanza la sicurezza di trazodone non è stabilita in modo definitivo; l’uso è valutato caso per caso dal medico, bilanciando i benefici attesi e i rischi potenziali per il feto. In presenza di gravidanza o pianificazione di gravidanza, è indispensabile discutere con il medico l’opportunità di cominciare o continuare la terapia.

Durante l’allattamento al seno, l’emivita e la quantità di farmaco che passa nel latte non sono completamente note; è necessario discutere con il medico se è necessario interrompere l’allattamento o modificare l’assunzione di trazodone. Le donne in età fertile che si avvicinano a una gravidanza dovrebbero informare subito il medico di eventuali piani di concepimento.

In pazienti anziani si raccomanda cautela, poiché la sensibilità agli effetti sedativi e all’ipotensione può essere aumentata. La funzione renale ed epatica va valutata; sono possibili aggiustamenti della dose e controllo clinico più ravvicinato. Per condizioni particolari come diabete o malattie cardiache, la terapia deve essere gestita da professionisti esperti.

In ogni evenienza, evitare l’automedicazione o l’aggiunta di nuovi farmaci senza consulto; consultare sempre un professionista sanitario prima di effettuare modifiche sostanziali al piano terapeutico. Se insorgono sintomi di allarme, come respirazione difficoltosa o gonfiore marcato, richiedere assistenza sanitaria immediata.

Confronto pratico: trittico e farmaci correlati della stessa categoria

MedicinalePrincipio attivoIndicazioni principaliNote utili
tritticotrazodoneDepressione; insonnia associata a depressioneSARI; potenza sedativa moderata; monitoraggio degli effetti sul peso e sonnolenza
NefazodonenefazodoneDepressione (uso limitato in alcune regioni); insonniaRischio di epatotossicità; meno comune in uso; consultare il medico
MirtazapinamirtazapinaDepressione maggiore; insonniaNaSSA; effetto sedativo pronunciato, meno effetti sull’ansia in alcuni casi

Durata del trattamento e gestione della terapia

La durata della terapia viene stabilita dal medico in base alla risposta clinica, agli effetti indesiderati e agli obiettivi terapeutici. In genere, i sintomi depressivi impiegano settimane per mostrare miglioramenti significativi; è essenziale la continuità della cura durante questo periodo, salvo diversa indicazione.

Se si verifica una mancanza di efficacia dopo un periodo adeguato di trattamento o se si manifestano effetti indesiderati non tollerabili, contattare il medico per una rivalutazione. Cambiamenti o interruzioni improvvisi non sono consigliati senza guida professionale. Alcune persone necessitano di aggiustamenti di dosaggio o di una strategia terapeutica diversa.

In caso di sospensione, la graduale riduzione della dose è preferibile per minimizzare eventuali effetti di rimbalzo o sintomi di astinenza. Il medico fornirà un piano di riduzione che tiene conto della durata dell’uso e della situazione clinica complessiva. Non interrompere la terapia senza consulto.

Al termine della terapia, il medico può decidere di monitorare lo stato di salute mentale per un certo periodo, al fine di rilevare eventuali ricadute. È consigliabile segnalare tempestivamente sintomi nuovi o ricorrenti, anche se lievi, in modo da valutare nuove soluzioni terapeutiche.

FAQ – Domande frequenti su tretenico (trazodone)

Posso iniziare a prendere trittico senza prescrizione?

La disponibilità e la necessità di prescrizione possono variare in base alle norme locali; in molti casi è richiesta una prescrizione medica. È opportuno consultare un medico o un farmacista prima di iniziare la terapia. Non assumere farmaci senza verifica professionale.

Quanto tempo serve per sentire i primi effetti terapeutici?

La risposta varia: alcuni effetti antidepressivi possono richiedere diverse settimane per emergere, mentre l’effetto sedativo può manifestarsi rapidamente. È importante mantenere il contatto con il medico per valutare la risposta e decidere eventuali aggiustamenti.

Che cosa succede se si dimentica una dose?

In caso di dose dimenticata, consultare le istruzioni del medico o del foglio illustrativo. Non raddoppiare la dose per recuperare una dose persa. La gestione dipende dal tempo trascorso dall’ultima assunzione e dalla situazione clinica.

È sicuro assumere alcool durante il trattamento?

L’uso di alcool può aumentare la sonnolenza e interferire con la vigilanza e la coordinazione. È consigliabile limitare o evitare l’alcool e discutere con il medico eventuali consumi regolari.

Quali sono i principali segnali di allarme che richiedono assistenza urgente?

Richieste di assistenza urgente dovrebbero riguardare sintomi gravi o improvvisi, quali difficoltà respiratorie, gonfiore improvviso, eruzioni cutanee estese o segni di reazione allergica. In caso di pensieri suicidari o di comportamento autolesivo, contattare immediatamente un professionista sanitario o recarsi al pronto soccorso.

Il tempo di somministrazione può influire sull’efficacia?

Sì, l’orario di assunzione può influire sulla tollerabilità, soprattutto per la sonnolenza. Se il farmaco è associato a sonnolenza, l’assunzione serale è comune; in caso di insonnia persistente, la pianificazione deve essere discussa con il medico.

È possibile prendere trittico a lungo termine?

La prosecuzione della terapia dipende dai benefici clinici, dagli effetti indesiderati e dallo stato di salute generale. Alcune condizioni depressive richiedono trattamenti a lungo termine, sempre sotto supervisione medica.

Quali effetti collaterali possono comparire all’inizio del trattamento?

All’inizio, possono emergere sonnolenza, vertigini, bocca secca o mal di testa. Tali sintomi tendono a diminuire nel tempo in molti pazienti. Se persistono o diventano debilitanti, informare il medico per valutare una possibile modifica della terapia.

Si può prendere tretenico se si hanno problemi al cuore?

Discussioni su condizioni cardiache richiedono attenzione medica. Il medico valuterà i rischi e i benefici e potrà richiedere esami o controlli specifici prima di proseguire la terapia. Non modificare la terapia senza consulto medico.

È consigliata la monitorizzazione delle funzioni epatiche?

In presenza di patologie epatiche, o se si assumono altri farmaci che influenzano il fegato, potrebbe essere indicata una valutazione periodica della funzionalità epatica. Il medico stabilirà la necessità di esami di laboratorio o controllo clinico.

Posso assumere tratto se sto prendendo altri antidepressivi?

La co-somministrazione con altri antidepressivi può aumentare la complessità della gestione terapeutica e i rischi di interazioni. Informare sempre i professionisti sanitari di tutti i farmaci in uso, per una pianificazione sicura. Non modificare i trattamenti senza previo consulto.

Qual è la gestione in caso di reset di dosi?

Se si interrompe o si modifica l’assunzione senza indicazione medica, possono verificarsi ricadute o sintomi di astinenza. Il medico può proporre una gradualità di riduzione o una sostituzione terapeutica a seconda delle circostanze.

È possibile usare trittico in combinazione con farmaci calmanti o ansiolitici?

La combinazione con tali farmaci può aumentare l’effetto sedativo o modificare la gestione della depressione. È necessario un supporto medico per valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione e per eventuali aggiustamenti di dosaggio.

Che cosa fare se si verifica una interazione farmacologica?

In caso di potenziali interazioni, contattare subito il farmacista o il medico per una rivalutazione del piano di trattamento. Può essere necessario modificare la terapia o interrompere temporaneamente alcuni farmaci.

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