

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 200mg | 270 compresse | €1,02 | €305,29 €274,76 Miglior prezzo | |
| 200mg | 180 compresse | €1,12 | €223,51 €201,16 | |
| 200mg | 120 compresse | €1,23 | €163,54 €147,19 | |
| 200mg | 90 compresse | €1,30 | €129,47 €116,52 | |
| 200mg | 60 compresse | €1,41 | €94,03 €84,63 | |
| 200mg | 30 compresse | €1,47 | €49,05 €44,15 | |
| 200mg | 20 compresse | €1,53 | €34,06 €30,65 | |
| 200mg | 10 compresse | €1,72 | €19,07 €17,16 | |
| 400mg | 270 compresse | €1,86 | €558,80 €502,92 | |
| 400mg | 180 compresse | €1,96 | €392,52 €353,27 | |
| 400mg | 120 compresse | €2,02 | €269,85 €242,87 | |
| 400mg | 90 compresse | €2,09 | €208,52 €187,67 | |
| 400mg | 60 compresse | €2,15 | €143,10 €128,79 | |
| 400mg | 30 compresse | €2,21 | €73,59 €66,23 | |
| 400mg | 20 compresse | €2,27 | €50,42 €45,37 | |
| 400mg | 10 compresse | €2,33 | €25,88 €23,29 | |
| 550mg | 270 compresse | €2,21 | €662,38 €596,14 Popolare | |
| 550mg | 180 compresse | €2,27 | €453,85 €408,47 | |
| 550mg | 120 compresse | €2,45 | €327,10 €294,39 | |
| 550mg | 90 compresse | €2,58 | €257,59 €231,83 | |
| 550mg | 60 compresse | €2,64 | €175,81 €158,23 | |
| 550mg | 30 compresse | €2,74 | €91,30 €82,17 | |
| 550mg | 20 compresse | €2,88 | €64,05 €57,64 | |
| 550mg | 10 compresse | €3,07 | €34,06 €30,65 |
Qual è la rifaximina e a cosa serve nei disturbi intestinali? Si tratta di un antibiotico della classe delle rifamicine somministrato per via orale con un profilo di assorbimento sistemico minimo e azione primaria nel lume intestinale, mirata a modulare la flora batterica locale e a ridurre i sintomi associati a condizioni diarroiche o di sovracrescita batterica dell’intestino.
La rifaximina è un antibiotico della classe delle rifamicine impiegato per uso orale. Il principio attivo agisce principalmente all’interno del lume intestinale, modulando la flora batterica locale e riducendo i sintomi associati a condizioni diarroiche o di sovracrescita batterica. La formulazione è progettata per avere una minima esposizione sistemica, limitando l’assorbimento nel circolo e gli effetti collaterali a livello sistemico.
Meccanismo d’azione: la rifaximina inibisce l’RNA polimerasi batterica, ostacolando la sintesi del RNA e la proliferazione dei batteri presenti nell’intestino. L’attività è principalmente mirata al lume gastrointestinale, con un effetto limitato sull’ospite e con una tollerabilità generalmente favorevole rispetto agli antibiotici sistemici.
La rifaximina è indicata soprattutto per la diarrea del viaggiatore causata da ceppi non invasivi di Escherichia coli, dove si è dimostrata in grado di ridurre la frequenza delle feci e la durata della sintomatologia; la terapia si rivolge a infezioni intestinali acute non complicate e non in presenza di febbre alta o segni di disidratazione severa.
È utilizzata come coadiuvante nel trattamento dell’encefalopatia epatica in pazienti con cirrosi. In tale contesto, l’obiettivo è diminuire l’ammoniemia innalzata e prevenire episodi ricorrenti, spesso in combinazione con altre misure dietetiche e farmacologiche.
Nel quadro della sindrome dell’intestino irritabile con diarrea predominante (IBS-D) la rifaximina può ridurre sintomi quali dolore addominale, meteorismo e frequenza delle scariche. L’uso in IBS-D è generalmente considerato come trattamento di breve durata o in cicli, in funzione della risposta clinica.
In linea clinica, è impiegata anche in perdita di efficacia dell’esercizio della flora batterica a seguito di sovracrescita intestinale (SIBO) in contesti selezionati, oppure come approccio di trattamento aggiuntivo in particolari linee guida. L’uso in SIBO è soggetto a valutazione clinica e non sempre rimborsa l’intera gestione.
La posologia dipende dall’indicazione e dall’estensione della condizione clinica. Per diarrea del viaggiatore si utilizza tipicamente una dose di 200 mg tre volte al giorno per tre giorni. Per IBS-D o SIBO, la dose più comune è di 550 mg tre volte al giorno per cicli di 10–14 giorni; per encefalopatia epatica si adottano spesso 550 mg tre volte al giorno per periodi di settimane, rivedendo la terapia secondo la risposta clinica. Le indicazioni precise e la durata del trattamento sono determinate dal medico.
Assunzione: la rifaximina può essere presa con o senza cibo. Se si presentano disturbi gastrointestinali, prendere la dose con un pasto può aumentare la tollerabilità; tuttavia, segua sempre le istruzioni fornite dal medico o riportate nel foglietto illustrativo.
Dose perse: se si scorda una somministrazione, assuma la dose non appena possibile; se manca molto tempo al successivo, salti la dose dimenticata e prosegua con l’orario abituale. Non raddoppiere le dosi per compensare una dose dimenticata.
Conservazione: conservare a temperatura ambiente, in luogo asciutto e al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Controllare la data di scadenza su confezione e blister; non utilizzare se presente deterioramento o pellet rotti.
Gli effetti indesiderati più comuni sono lievi e gastrointestinali: nausea, mal di pancia, gonfiore, diarrea o stipsi transitorie e mal di testa. Questi sintomi tendono a risultare moderati e spesso si risolvono con la prosecuzione della terapia o la gestione sintomatica.
Raramente possono verificarsi reazioni cutanee allergiche: eritema, orticaria o prurito; in casi molto rari si possono presentare sintomi di ipersensibilità. Se si manifestano eruzioni cutanee diffuse, gonfiore del viso o difficoltà respiratorie, contatti immediatamente un medico.
Occasionalmente si può osservare un peggioramento della diarrea associato a un’infezione da Clostridioides difficile, una condizione seria ma rara durante l’uso di antibiotici. Se la diarrea è persistente, se vi è febbre o presenza di sangue nelle feci, consulti immediatamente un medico o si rechi al pronto soccorso.
Richieda un consulto medico se compare febbre elevata, dolore addominale intenso, diarrea ematica o segni di disidratazione. Se la frequenza o la gravità dei sintomi non migliora entro pochi giorni di trattamento, è opportuno rivedere la terapia con il medico.
È necessaria cautela in gravidanza e allattamento: l’uso deve essere deciso dal medico bilanciando i benefici potenziali e i rischi. In presenza di malattie epatiche o intolleranze note, informi tempestivamente il proprio medico, poiché possono influire sull’adeguatezza e sulla durata del trattamento.
Infine, consulti sempre un professionista sanitario per qualsiasi dubbio sull’interazione con farmaci concomitanti, come modulanti del metabolismo epatico o altri antibiotici, anche se la rifaximina ha un profilo di interazioni ridotto grazie al limitato assorbimento sistemico.
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