

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 50mg | 360 compresse | €0,39 | €140,58 Miglior prezzo | |
| 50mg | 180 compresse | €0,42 | €74,62 | |
| 50mg | 120 compresse | €0,44 | €52,93 | |
| 50mg | 90 compresse | €0,48 | €43,38 | |
| 50mg | 60 compresse | €0,53 | €32,10 | |
| 50mg | 30 compresse | €0,54 | €16,48 | |
| 50mg | 10 compresse | €0,67 | €6,93 | |
| 100mg | 360 compresse | €0,46 | €166,61 Popolare | |
| 100mg | 180 compresse | €0,49 | €87,64 | |
| 100mg | 120 compresse | €0,54 | €64,21 | |
| 100mg | 90 compresse | €0,59 | €52,93 | |
| 100mg | 60 compresse | €0,66 | €39,91 | |
| 100mg | 30 compresse | €0,82 | €24,29 |
Diclofenac è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (NSAID) appartenente alla classe degli inibitori delle cicloossigenasi. Agisce inibendo l’enzima COX-1 e COX-2, riducendo la sintesi di prostaglandine infiammatorie, con uso principale nel trattamento del dolore infiammatorio muscoloscheletrico.
Dal punto di vista farmacodinamico, Diclofenac esplica attività analgesica, antiinfiammatoria e antipiretica, correlata alla diminuzione della produzione di mediatori infiammatori. Dal punto di vista farmacocinetico, è generalmente ben assorbito per via orale, si distribuisce ampiamente ai tessuti e alle somministrazioni parenterali, viene metabolizzato prevalentemente nel fegato e eliminato soprattutto tramite le vie biliari e urinari. L’emivita di eliminazione è breve, ma effetti clinici persistono per ore in relazione all’inibizione persistente della sintesi delle prostaglandine.
Diclofenac è disponibile in diverse formulazioni per via orale, rettale, endovenosa o topica, con indicazioni comuni di controllo del dolore acuto e cronico associato a processi infiammatori. L’uso è particolarmente indicato in condizioni articolari degenerative o infiammatorie, in lesioni traumatiche dolorose e in contesti chirurgici. In ambito ginecologico può trovare impiego nel dolore mestruale, mentre in endodermologia o odontoiatria è utilizzato come analgosedativo di breve durata. Le formulazioni topiche consentono un’azione mirata sull’area interessata riducendo l’esposizione sistemica.
La tollerabilità GI e renale richiede attenzione, soprattutto in soggetti anziani o con comorbilità. L’uso concomitante di anticoagulanti o altri NSAID aumenta il rischio di complicanze, come sanguinamenti gastro-intestinali o complicanze renali. È importante evitare l’uso in gravidanza avanzata se non strettamente necessario, valutando alternative farmacologiche e adottando monitoraggio clinico adeguato.
Indicazioni primarie: dolore acuto da lesioni muscolo-scheletriche, lombalgia, osteoartrite e artrite reumatoide attiva, dolore post-operatorio o post-traumatico. Nel trattamento dell’osteoartrite si impiega per ridurre dolore, rigidità e inerzia funzionale; nell’artrite reumatoide si usa come supporto antinfiammatorio di breve durata. L’uso è comune anche in spondiloartriti, dove contribuisce a migliorare la mobilità e la qualità della vita quotidiana.
Indicazioni secondarie: dolore mestruale (dismenorrea), cefalea di tipo tensivo o associata a emicrania lieve-moderata (quando indicato clinicamente), dolore post-operatorio dentale o chirurgico minore. Formulazioni topiche sono utili per tendinopatie localizzate, entesopatie e periarticolari, offrendo sollievo locale con minore esposizione sistemica. In età pediatrica il profilo di sicurezza richiede valutazione specialistica e dosaggi adeguati al peso corporeo; l’uso va limitato ai casi approvati e supervisionati.
Il principio attivo agisce inibendo COX-1 e COX-2, due enzimi chiave nella sintesi delle prostaglandine, mediatori di dolore, infiammazione e febbre. La minor produzione di PGE2 e di altri mediatori riduce la sensibilità delle terminazioni nervose al dolore e attenua la risposta infiammatoria. L’azione analgesica è quindi indirettamente correlata alla diminuzione dell’edema e della stimolazione delle terminazioni nervose nocicettive. L’effetto antinfiammatorio è particolarmente rilevante nelle condizioni degenerative e reattive, dove la cascata infiammatoria contribuisce al danno tissutale e al dolore. La profilassi o l’attenuazione di reazioni infiammatorie locali è supportata anche dall’effetto antiplachetico moderato, dovuto al ruolo di COX-1 nel problema piastrinico, che però non sostituisce anticoagulanti o terapie specifiche antitrombotiche.
In formulazioni diverse la biodisponibilità e la farmacocinetica variano, ma l’obiettivo comune è ottenere una riduzione rapida del dolore e dell’infiammazione, con una gestione sicura del paziente attraverso dosi adeguate e alternative di somministrazione per minimizzare gli effetti avversi sistemici.
Effetti avversi gastrointestinali come dispepsia, dolore addominale, bruciore gastrico e, raramente, ulcera peptica o sanguinamento GI, sono tra i più comuni. L’uso prolungato o ad alte dosi aumenta il rischio di erosioni gastriche e gastrite. Effetti renali possono includere ritenzione idrica, ipertensione e alterazioni della funzione renale; insufficienza epatica è raro ma possibile. Reazioni cutanee di intensità variabile, dalle eruzioni cutanee a orticaria, possono presentarsi in alcuni pazienti.
Controindicazioni principali includono gastric or peptic ulcers attive, sanguinamento GI, insufficienza epatica o renale grave e ipersensibilità nota al Diclofenac o ad altri NSAID. Meglio evitarlo in gravidanza avanzata, nelle ultime fasi della gestazione, e in bambini molto piccoli a meno che non sia indicato da uno specialista. Interazioni farmacologiche note includono aumentata tossicità GI con concomitante uso di corticosteroidi o anticoagulanti, nonché potenziale incremento della tossicità renale con diuretici o ACE-inibitori. In soggetti con condizioni cardiache, l’uso va valutato caso per caso per bilanciare beneficio analgesico e rischio cardiovascolare.
Formulazioni comuni includono compresse o capsule orali, soluzioni per infusione o iniezione e formulazioni topiche (gel o cerotti). L’introduzione di una diversa via di somministrazione può essere utile per limitare l’esposizione sistemica o per controllare dolore localizzato.
Posologia generale per uso orale: dosi tipiche di 50 mg due o tre volte al giorno, con massimo giornaliero di circa 150 mg, adattate a età, peso e funzione renale. Per lesioni dolorose acute o condizioni infiammatorie, la durata del trattamento è di solito limitata al periodo necessario al controllo del sintomo, evitando assunzione prolungata senza controllo medico. Formulazioni topiche, come gel al 1% o cerotti, si applicano localmente sull’area interessata secondo le indicazioni del prodotto, di solito 2–4 g di gel applicati da due a quattro volte al giorno. La dose può variare a seconda della dimensione dell’area interessata e della formulazione specifica.
Note di sicurezza operative includono l’assunzione a stomaco pieno per ridurre irritazione gastrica, monitoraggio dei parametri renali ed epatici in caso di terapia prolungata, e cautela in popolazione geriatrica. In caso di effetti avversi gravi o non miglioramento dei sintomi, è necessario consultare immediatamente un medico. Non sostituisce le indicazioni cliniche individuali fornite dal medico curante o dal farmacista di riferimento.
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