

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 2,5mg | 360 compresse | €0,41 | €194,39 €145,79 Miglior prezzo | |
| 2,5mg | 270 compresse | €0,43 | €155,28 €116,46 | |
| 2,5mg | 180 compresse | €0,49 | €118,47 €88,85 | |
| 2,5mg | 120 compresse | €0,55 | €88,56 €66,42 | |
| 2,5mg | 90 compresse | €0,59 | €70,16 €52,62 | |
| 2,5mg | 60 compresse | €0,65 | €51,75 €38,81 | |
| 2,5mg | 30 compresse | €0,72 | €28,75 €21,56 | |
| 5mg | 360 compresse | €0,43 | €207,04 €155,28 | |
| 5mg | 270 compresse | €0,46 | €164,48 €123,36 | |
| 5mg | 180 compresse | €0,50 | €119,62 €89,71 | |
| 5mg | 120 compresse | €0,56 | €89,71 €67,28 | |
| 5mg | 90 compresse | €0,62 | €74,76 €56,07 | |
| 5mg | 60 compresse | €0,67 | €54,05 €40,54 | |
| 5mg | 30 compresse | €0,77 | €31,05 €23,28 | |
| 10mg | 360 compresse | €0,56 | €269,15 €201,87 Popolare | |
| 10mg | 270 compresse | €0,59 | €211,64 €158,73 | |
| 10mg | 180 compresse | €0,64 | €152,98 €114,73 | |
| 10mg | 120 compresse | €0,71 | €112,72 €84,54 | |
| 10mg | 90 compresse | €0,75 | €89,71 €67,28 | |
| 10mg | 60 compresse | €0,84 | €66,70 €50,03 | |
| 10mg | 30 compresse | €0,91 | €36,80 €27,60 |
Enalapril è un prodrug dell'enalaprilat, un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE). Una caratteristica medica significativa è che, una volta assunto per via orale, viene idrolizzato dal fegato a enalaprilat, l’agente attivo che esercita l’effetto antipertensivo e renoprotettivo tramite inibizione dell’ACE.
Introdotto sul mercato negli anni ’80, l’enalapril figura tra gli ACE-inibitori più ampiamente utilizzati a livello globale per ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco congestizio e altre condizioni cardiovascolari. La sua lunga storia di impiego clinico ne accompagna l’uso in adulti e, con cautela, in particolari popolazioni pediatriche.
Dal punto di vista farmacodinamico, enalaprilat diminuisce la produzione di angiotensina II e facilita l’aumento della bradicinina, favorendo vasodilatazione periferica e riduzione della resistenza vascolare. Questa cascata si traduce in una diminuzione della pressione arteriosa e in un miglioramento della funzione ventricolare in scompenso cardiaco; l’uso può accompagnarsi a effetti rinofaringei come tosse in una parte dei pazienti. L’effetto renoprotettivo è particolarmente rilevante nei diabetici con nefropatia o in condizioni di proteinuria.
Enalapril è indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, sia da solo sia in combinazione con altri farmaci antipertensivi. Viene impiegato per la gestione dello scompenso cardiaco sintomatico, con riduzione della morbilità e della necessità di ospedalizzazione in aggiunta al trattamento standard.
In ambito cardiologico è impiegato anche nel contesto post‑infarto miocardico in pazienti idonei, al fine di ridurre la mortalità e di migliorare la prognosi. Inoltre, l’enalapril può essere usato per proteggere la funzione renale nei pazienti con diabete mellito e nefropatia, riducendo la proteinuria e rallentando la progressione della malattia renale.
La dose e il regime terapeutico sono stabiliti dal medico in base all’indicazione, all’età, al grado di ipertensione, alla funzione renale e all’eventuale compromissione cardiaca. In presenza di insufficienza renale, la clearance si altera e può rendersi necessaria una titolazione più lenta e attenta.
L’assunzione avviene per via orale e può essere effettuata con o senza cibo. Le compresse sono disponibili in diverse dosi: è comune iniziare con una dose bassa e procedere per titolazione graduale in base alla risposta pressoria e ai segni di tollerabilità. Una bozza di schema comune prevede: inipiare con 2,5 mg/die, poi aumentare a 5 mg/die, e successivamente regolarsi entro scaglioni settimanali o bi-settimanali fino a una dose di mantenimento tipicamente compresa tra 5 e 20 mg/die; dosi superiori possono essere necessarie in alcuni profili clinici, fino a un massimo pratico di circa 40 mg/die, come indicato dal medico.
Per il timing, se la dose è singola, è utile assumerla al mattino per minimizzare la possibile ipotensione notturna. Se la terapia prevede due somministrazioni al giorno, suddividere equamente l’apporto giornaliero. In seguito a variazioni di stile di vita o adiacenze di altre terapie, la posologia va riadattata dal medico curante.
Controindicazioni e interazioni alimentari includono cautela in caso di iperpotassiemia o insufficienza renale grave. Evitare integratori o diete ad alto contenuto di potassio senza consulto medico. È consigliabile evitare contemporaneamente l’uso non necessario di farmaci antinfiammatori non steroidei, che possono ridurre l’efficacia dell’ACE-inibitore o aggravare la funzione renale. Conservare a temperatura ambiente asciutta, al riparo dalla luce, nelle confezioni originali; tenere lontano dalla portata di bambini e animali domestici.
La somministrazione può essere modificata in funzione di compromissione renale o di risposta clinica. È essenziale monitorare pressione arteriosa, funzione renale e livelli di potassio durante l’uso prolungato, specialmente all’inizio della terapia o durante la titolazione.
Gli effetti indesiderati comuni includono capogiri o vertigini dovuti all’ipotensione, tosse secca persistente e astenia. Altri sintomi possono includere mal di testa, nausea o dolori addominali; la tosse è attribuita all’aumento della bradicinina spontanea in alcuni pazienti trattati con ACE-inibitori.
Raramente si verificano effetti seri come iperkaliemia, insufficienza renale acuta o angioedema (edema della lingua, bocca o gola). L’angioedema è una condizione potenzialmente pericolosa per la vita e richiede assistenza medica urgente. Se si osservano gonfiore facciale, difficoltà respiratorie, voce alterata o difficoltà a deglutire, rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.
Altri rischi includono alterazioni della funzione renale e incremento della creatinina, soprattutto in pazienti con diabete, sclerosi renale o uso concomitante di diuretici. In gravidanza e allattamento, gli ACE-inibitori non sono indicati; interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico.
Contattare il medico se si verificano sintomi di ipotensione marcata (vertigini gravi, svenimenti), segni di insufficienza renale (diminuzione della diuresi, edema marcato, cambiamenti di peso improvvisi) o tosse persistente non associata a infezione. Dosi non devono essere modificate senza consulto medico; eventuali cambiamenti di terapia, inclusi droghe aggiuntive o diete, vanno concordati con il professionista.
È consigliato monitorare regolarmente la pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina, azotemia) nonché i livelli di potassio, soprattutto nei pazienti anziani, in quelli con diabete o in terapia concomitante con diuretici risparmiatori di potassio o wash di potassio. Le donne in gravidanza devono evitare l’uso di ACE-inibitori, e i genitori dovrebbero informare tempestivamente i medici di eventuali gravidanze verificatesi durante il trattamento.
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