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TUMORE DEL PANCREAS

Il tumore del pancreas è una delle patologie oncologiche più complesse da affrontare, sia per la difficoltà di diagnosi precoce sia per l'impatto che ha sulla qualità di vita del paziente. Comprendere i sintomi, le opzioni di trattamento e soprattutto la gestione dei disturbi correlati è fondamentale per affrontare al meglio il percorso di cura. In questo articolo affrontiamo le domande più frequenti dei pazienti.

Che cos'è il tumore del pancreas?

Il pancreas è un organo che svolge due funzioni essenziali: produce gli enzimi necessari alla digestione (funzione esocrina) e gli ormoni che regolano la glicemia, come l'insulina (funzione endocrina). Il tumore del pancreas si sviluppa quando alcune cellule dell'organo iniziano a crescere in modo incontrollato. Nella maggior parte dei casi si tratta di un adenocarcinoma duttale, che origina dalle cellule dei dotti pancreatici. Più raramente si riscontrano i tumori neuroendocrini (NET), che hanno un comportamento biologico differente.

Quali sono i fattori di rischio?

Tra i principali fattori di rischio riconosciuti vi sono il fumo di sigaretta, l'obesità, la pancreatite cronica e il diabete di lunga data. Un ruolo importante è giocato anche dall'abuso di alcol, che è una delle cause più frequenti di pancreatite cronica. Esistono inoltre forme ereditarie legate a mutazioni genetiche (BRCA1/BRCA2, Lynch e altre) che aumentano il rischio nelle famiglie predisposte.

Quali sintomi può dare?

Il tumore del pancreas è spesso silente nelle fasi iniziali. Quando compaiono, i sintomi più frequenti sono il dolore addominale nella parte alta dell'addome, talvolta irradiato al dorso, l'ittero (colorazione giallastra di pelle e occhi), la perdita di peso e l'alterazione della digestione. Il dolore può essere gestito con un approccio graduale: per le forme lievi si possono utilizzare analgesici comuni come il paracetamolo, mentre per il dolore più intenso l'oncologo dispone di un'intera categoria di antidolorifici da modulare in base all'intensità.

Perché può comparire o peggiorare il diabete?

Poiché il pancreas produce l'insulina, il tumore e gli interventi chirurgici di resezione possono compromettere la regolazione della glicemia, portando alla comparsa o al peggioramento del diabete. La terapia rientra nell'ambito della categoria ormoni e va attentamente personalizzata: nei pazienti operati di resezione totale occorre prestare particolare attenzione anche all'ipoglicemia, potenzialmente più pericolosa dell'iperglicemia.

Come si affronta l'insufficienza digestiva?

La ridotta produzione di enzimi pancreatici provoca cattiva digestione, gonfiore e steatorrea (feci untuose). La terapia sostitutiva con enzimi (PERT) è il cardine del trattamento e rientra nell'ambito della salute gastrointestinale. Per il bruciore e il reflusso spesso associati possono essere utili gli inibitori di pompa protonica come il rabeprazolo.

Come gestire nausea, vomito e diarrea?

La nausea e il vomito sono molto frequenti, sia per la malattia sia per la chemioterapia. Per controllarli il medico può prescrivere procinetici e antiemetici come la metoclopramide o il domperidone. La diarrea, comune dopo la terapia enzimatica mal bilanciata o dopo chemioterapia, può essere controllata con la loperamide.

L'impatto psicologico: come affrontarlo?

Ricevere una diagnosi di tumore del pancreas ha un forte impatto emotivo. Ansia, insonnia e depressione sono reazioni comprensibili e non vanno trascurate. Il supporto psicologico è fondamentale e, quando indicato, il medico può proporre un trattamento farmacologico con antidepressivi come l'escitalopram. Affrontare la sfera emotiva è parte integrante del percorso di cura.

A chi rivolgersi?

Il tumore del pancreas richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge oncologo, chirurgo, gastroenterologo, radiologo, nutrizionista e psico-oncologo. È fondamentale rivolgersi a centri altamente specializzati, dove l'esperienza dell'équipe fa una differenza concreta sia nella diagnosi sia nella scelta del trattamento più adatto. Una presa in carico globale, che gestisca non solo la malattia ma anche tutti i sintomi correlati, è la chiave per affrontare al meglio questo difficile percorso.