

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 50mg | 360 compresse | €0,61 | €293,00 €219,75 Miglior prezzo | |
| 50mg | 180 compresse | €0,63 | €153,00 €114,75 | |
| 50mg | 120 compresse | €0,66 | €105,79 €79,35 | |
| 50mg | 90 compresse | €0,70 | €83,00 €62,25 | |
| 50mg | 60 compresse | €0,76 | €60,21 €45,16 | |
| 50mg | 30 compresse | €0,82 | €32,54 €24,41 | |
| 100mg | 360 compresse | €0,68 | €328,81 €246,61 Popolare | |
| 100mg | 180 compresse | €0,76 | €182,30 €136,73 | |
| 100mg | 120 compresse | €0,85 | €136,72 €102,54 | |
| 100mg | 90 compresse | €0,92 | €110,68 €83,01 | |
| 100mg | 60 compresse | €0,95 | €76,49 €57,37 | |
| 100mg | 30 compresse | €1,01 | €40,68 €30,51 |
Disclaimer: Le informazioni contenute in questa scheda hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere medico o farmacologico professionale. Consultare un medico o un farmacista per indicazioni personalizzate. In caso di emergenza, rivolgersi immediatamente alle strutture di assistenza sanitaria.
La schizofrenia e altri disturbi psichiatrici gravi possono manifestarsi con allucinazioni, pensieri disorganizzati, comportamenti inquietanti o aggressive interazioni sociali alterate. Questi sintomi incidono profondamente sulla capacità di gestire la vita quotidiana, sulle relazioni e sul benessere generale. Spesso è necessaria una combinazione di terapie per contenere i sintomi, favorire la stabilità mentale e migliorare la qualità della vita.
La gestione di tali condizioni richiede una valutazione accurata da parte di un medico, che può includere una terapia farmacologica, terapie psicosociali e monitoraggio periodico degli effetti collaterali. Le modalità di somministrazione variano in funzione della gravità dei sintomi, della risposta al trattamento e della tollerabilità individuale.
Tra le opzioni terapeutiche disponibili, la cloropromazina è valutata come uno degli antipsicotici tipici in grado di ridurre l’eccessiva attività dei circuiti dopaminergici coinvolti nelle psicosi. Il farmaco appartiene alla classe fenotiazine ed è stato impiegato per decenni in diverse condizioni psichiatriche.
Thorazine, nome commerciale della cloropromazina, è indicato come parte di un piano terapeutico multidisciplinare quando i sintomi psichiatrici sono wettrina/agitazione gravi o persistenti. Il trattamento deve essere prescritto e monitorato da un medico, in quanto l’uso richiede valutazioni di efficacia, sicurezza e tollerabilità nel tempo.
Questo foglio informativo è redatto per fornire una panoramica chiara ed equilibrata sull’uso della cloropromazina, inclusi meccanismo d’azione, indicazioni, modalità di somministrazione, sicurezza, interazioni e domande frequenti. Le informazioni non sostituiscono la consulenza individuale fornita dal medico o dal farmacista.
La cloropromazina è riconosciuta come antipsicotico tipico ad azione centrale, impiegato nel trattamento di disturbi psichiatrici caratterizzati da sintomi psicotici. Le indicazioni ufficiali includono la gestione di episodi psicotici acuti associati a schizofrenia o disturbi matti-distimativi, con l’obiettivo di ridurre allucinazioni, deliri e agitazione.
In contesti clinici, può essere utilizzata come parte di una strategia per stabilizzare l’umore in presenza di episodi maniacali associati a disturbi dell’umore, sotto stretto controllo medico. Il profilo di attività del farmaco coinvolge un’azione sul sistema dopaminergico corticale e subcorticale.
Usi off-label comuni includono la gestione dell’agitazione severa non controllata da altri trattamenti e il controllo di sintomi psichici resistenti in particolari contesti terapeutici. Tali utilizzi devono essere valutati caso per caso dal medico, considerando benefici, rischi e alternative disponibili.
Le indicazioni ufficiali richiedono una valutazione clinica approfondita e monitoraggio dei sintomi. L’uso di cloropromazina deve essere conforme alle linee guida locali e ai protocolli di cura adottati dall’équipe sanitaria. Il medico stabilirà se la terapia è appropriata, nonché la durata prevista del trattamento.
Non esistono indicazioni universali valide per tutte le condizioni; ogni piano terapeutico è personalizzato in base alla storia clinica, alla risposta al trattamento e all’insieme di terapie in corso. In caso di peggioramento dei sintomi o nuovi effetti indesiderati, contattare immediatamente il professionista sanitario.
La cloropromazina agisce principalmente come antagonista dei recettori dopaminergici D2 nel sistema nigrostriatale e mesolimbico. L’inibizione di tali recettori riduce l’eccessiva trasmissione dopaminergica associata a sintomi psicotici come allucinazioni e deliri.
Oltre all’effetto dopaminergico, il farmaco interagisce con altri sistemi recettoriali, tra cui gli istamininergici H1, i recettori colinergici muscarinici, e i recettori adrenergici α. Tali interazioni contribuiscono agli effetti collaterali sedativi, anticolinergici e extrapiramidici osservati in alcuni pazienti.
Questo profilo di azione spiega sia l’efficacia nel controllo dei sintomi sia la varietà di effetti indesiderati associati all’uso di cloropromazina. In pratica, la farmacologia d’azione coinvolge una modulazione complessa di segnali neuronali, con influenza sulle rete cortico-sottocorticali che regolano pensiero, percezione e movimento.
L’interazione con recettori D2 è la componente centrale dell’efficacia antipsicotica, ma l’effetto complessivo dipende anche dall’azione su recettori H1, α-adrenergici e muscarinici. L’associazione di questi effetti produce sedazione, riduzione dell’agitazione e talvolta disturbi motori.
Dal punto di vista farmacologico, l’assorbimento e la distribuzione di cloropromazina consentono una penetrazione diffusa nel tessuto cerebrale, con conseguenze sia terapeutiche sia di sicurezza. Il metabolismo, in parte epatico, può contribuire a variazioni interindividuali nell’efficacia e nella tollerabilità.
La cloropromazina è assorbita relativamente bene dal tratto gastrointestinale, con una distribuzione estesa nel corpo e nel sistema nervoso centrale. L’emivita di eliminazione e la cinetica possono variare tra pazienti, influenzate da fattori come età, funzionalità epatica e uso di altri farmaci.
La metabolizzazione avviene principalmente nel fegato, con formazione di metaboliti attivi che possono contribuire all’efficacia e agli effetti collaterali. L’eliminazione avviene prevalentemente tramite le vie urinarie e fecali, con tempi di clearance individuali.
Le variabili cliniche, tra cui la tollerabilità ai sintomi extrapiramidici, possono dipendere da differenze genetiche, dall’associazione con altri farmaci e dall’aderenza al piano terapeutico. È essenziale il monitoraggio medico regolare per aggiustare la gestione terapeutica.
L’assorbimento è influenzato dalla formulazione utilizzata e dalla presenza di pasti, con potenziali variazioni nell’accesso al sistema nervoso centrale. La distribuzione coinvolge tessuti corporei, inclusi organi di rilevante importanza clinica.
Il metabolismo epatico può modificare l’efficacia e il profilo degli effetti indesiderati, con potenziali interazioni con altri farmaci metabolizzati dagli stessi percorsi enzimatici. L’escrezione avviene principalmente tramite urine e feci, con tempi di eliminazione variabili tra individui.
La clonopromezina deve essere assunta solo su prescrizione medica e secondo le indicazioni fornite dal professionista sanitario. Le modalità di somministrazione possono includere somministrazione orale o altre forme farmacologiche concordate, a seconda della necessità clinica e della risposta al trattamento.
La posologia è personalizzata in base a età, gravità dei sintomi, tollerabilità e concomitanti terapie. In genere, l’inizio del trattamento richiede una titolazione lenta per minimizzare gli effetti indesiderati, seguita da una valutazione della risposta clinica.
È fondamentale seguire con precisione le indicazioni del medico. Eventuali modifiche della dose o della frequenza non devono essere effettuate senza consulto professionale. In caso di dimenticanza di una dose, consultare il medico per definire la linea d’azione corretta.
Durante il trattamento, possono essere richiesti controlli periodici della funzione epatica, della pressione arteriosa e di possibili sintomi extrapiramidici. L’aderenza al piano terapeutico è cruciale per ottenere la massima efficacia e minimizzare i rischi.
In caso di cambiamento di stato di salute, di assunzione di altri farmaci o di nuovi sintomi, contattare tempestivamente l’équipe sanitaria per una rivalutazione della terapia.
La cloropromazina non è adatta a tutti i pazienti. Le controindicazioni includono condizioni cliniche particolari che aumentano il rischio di reazioni avverse o riducono l’efficacia del trattamento. Una valutazione completa della storia clinica è necessaria prima di iniziare la terapia.
Gli effetti indesiderati più comuni includono sedazione, secchezza delle vie orali, costipazione, ipotensione ortostatica e sintomi extrapiramidici come rigidità o tremori. Alcuni pazienti possono manifestare vertigini, disturbi visivi o alterazioni dell’umore durante l’uso prolungato.
É possibile che si verifichino reazioni avverse rare ma gravi; se si osservano sintomi insoliti o preoccupanti, consultare immediatamente un professionista sanitario. In caso di segni di reazioni allergiche, difficoltà respiratorie o gonfiore, rivolgersi prontamente al servizio di emergenza.
Gravidanza e allattamento richiedono valutazione accurata: l’uso della cloropromazina durante la gestazione deve essere bilanciato tra benefici per la madre e potenziali rischi per il feto. Il medico deciderà se è opportuno continuare, sospendere o sostituire la terapia durante la gravidanza o l’allattamento.
Controindicazioni comuni includono ipersensibilità nota al principio attivo o a componenti della formulazione, condizioni di depressione del sistema nervoso centrale non controllate, e alcuni disturbi del comportamento che aumentano il rischio di comportamenti pericolosi. Il trattamento deve essere interrotto o modulato se si verificano reazioni avverse significative.
Altre condizioni che richiedono cautela includono ipotensione pronunciata, malattie cardiache note, glaucoma ad angolo stretto, e problemi prolungati di motilità intestinale. Una valutazione medica accurata permette di definire la sicurezza e la pertinenza dell’uso.
La presenza di malattie epatiche o renali, o l’assunzione di altri farmaci che influenzano il sistema nervoso centrale, richiede particolare attenzione. Il medico può proporre monitoraggi specifici e aggiustamenti di terapia per migliorare la tolleranza e la sicurezza.
Tra gli effetti indesiderati principali si rinvengono sonnolenza, rallentamento dei riflessi ePSD, bocca secca, costipazione e ipotensione. Alcuni pazienti possono manifestare tremori, rigidità muscolare o movimenti anomali involontari.
Effetti anticolinergici quali secchezza oculare o visione offuscata possono interferire con la capacità di guidare o operare macchinari. La sedazione può influire sull’addormentamento notturno e sul vigile stato di veglia durante il giorno.
In rari casi possono verificarsi discinesie o sintomi extrapiramidici persistenti. Se si notano sintomi insoliti o persistenti, è essenziale contattare un medico per una rivalutazione del trattamento e delle eventuali terapie di supporto.
Durante la gravidanza l’uso della cloropromazina deve essere valutato attentamente. Il beneficio per la madre deve essere bilanciato con i potenziali rischi per il feto. Nel periodo dell’allattamento, la quantità di farmaco presente nel latte può comportare esposizione al neonato; la decisione sulla prosecuzione dell’allattamento va discussa con il medico.
Numerose interazioni possono alterare l’efficacia o la sicurezza della cloropromazina. Alcuni farmaci aumentano la sedazione o l’effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, altri possono modificare il metabolismo epatico e le concentrazioni plasmatiche del farmaco.
Particolare attenzione è rivolta agli antidepressivi, agli sedativi, agli antistaminici e alle terapie anti-Parkinson; l’assunzione concomitante di tali farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati o di complicanze cardiovascolari e neurologiche.
Alimenti ricchi di l-triptofano o di altre sostanze che provocano sedazione non modificano direttamente l’azione principale, ma possono aumentare l’effetto sedativo complessivo. È consigliabile discutere con il medico di eventuali modifiche dietetiche durante la terapia.
È fondamentale informare il farmacista o il medico di tutti i farmaci in uso, inclusi quelli da banco e le terapie alternative, per valutare potenziali interazioni. Qualora si presenti una nuova prescrizione, il professionista sanitario aggiornerà il piano terapeutico in modo appropriato.
In caso di uso concomitante di alcool, è opportuno evitare assunzioni che possano aumentare la sedazione o alterare la pressione sanguigna. La gestione delle interazioni richiede un controllo medico periodico per valutare l’andamento terapeutico.
Conservare la cloropromazina in un luogo fresco, asciutto, al riparo dalla luce diretta e fuori dalla portata dei bambini. Evitare l’esposizione a temperature estreme o umidità elevata, che possono compromettere la stabilità del medicinale.
Controllare la data di scadenza riportata sulla confezione e non utilizzare il prodotto dopo tale data. Se si riscontrano cambiamenti nell’aspetto, nell’odore o nella consistenza, non utilizzare il farmaco e contattare il medico o il farmacista.
La gestione del medicinale deve includere una conservazione sicura e una corretta eliminazione degli scarti quando non più necessari o scaduti. Non gettare mai i farmaci nel water o nello scarico senza indicazioni specifiche.
La confezione deve essere riposta in luogo non accessibile ai bambini e agli animali domestici. In caso di perdita o furto della confezione, contattare immediatamente l’equipe medica per stabilire la necessità di ripetere la prescrizione o di avviare una nuova valutazione.
Qualora si ritenga necessario interrompere o modificare l’assunzione, rivolgersi al medico o al farmacista per un piano di sospensione graduale e sicura. L’interruzione improvvisa potrebbe causare riacutizzazione dei sintomi o sintomi da astinenza indesiderati.
| Cloropromazina | Antipsicotico tipico, fenotiazina | Schizofrenia, agitazione grave | Possibile sedazione significativa e costipazione |
| Haloperidolo | Antipsicotico tipico, butirrato | Disturbi psicotici; uso in contesti acuti | Rischio maggiore di disturbi extrapiramidici |
| Tioridazina | Antipsicotico tipico | Disturbi psicotici | Possibili effetti cardiaci e discinesie |
Gli ordini di cloropromazina possono richiedere una prescrizione medica, a seconda delle normative locali e delle politiche della piattaforma di vendita. L’acquisto online implica la verifica delle condizioni di idoneità del paziente e della validità della prescrizione.
Prima dell’immissione dell’ordine, si consiglia di consultare un farmacista per confermare l’indicazione terapeutica, i rischi potenziali e le modalità di somministrazione. Le informazioni fornite dal catalogo online rappresentano solo un supporto informativo e non sostituiscono il consiglio professionale.
In caso di necessità di supporto sulla scelta del prodotto o sui tempi di consegna, contattare il servizio di assistenza clienti della piattaforma. Errori di immissione degli ordini devono essere segnalati tempestivamente per correggere la procedura.
La gestione del medicinale deve avvenire in conformità alle istruzioni fornite dal medico e dalla farmacia. In caso di dubbio su dosaggi, intervalli o interazioni, rivolgersi al farmacista o al medico per una conferma immediata.
È opportuno conservare la conferma d’ordine e la documentazione di prescrizione in un luogo sicuro per eventuali verifiche future. In caso di problemi legali o etici relativi all’acquisto, consultare le normative locali o un professionista sanitario.
La gestione della terapia durante la gravidanza richiede una valutazione accurata dei benefici per la madre e dei potenziali rischi per il feto. Il medico deciderà se proseguire, sospendere o modificare la terapia durante la gestazione o l’allattamento.
L’inizio dell’efficacia può variare tra i pazienti. Alcuni sintomi possono migliorare entro giorni, altri richiedono settimane di trattamento. Il medico monitorerà la risposta clinica e apporterà eventuali aggiustamenti.
Possibili interazioni esistono con diversi farmaci. Informare l’équipe sanitaria di tutti i medicinali assunti, inclusi farmaci da banco e integratori, per evitare effetti indesiderati o riduzione dell’efficacia.
Segnali di allarme includono forte sonnolenza, perdita di controllo muscolare, rigidità improvvisa, febbre alta, cambiamenti mentali improvvisi o difficoltà respiratorie. In presenza di tali sintomi, contattare immediatamente un medico.
La terapia a lungo termine con cloropromazina richiede monitoraggio continuo per individuare eventuali effetti indesiderati persistenti o nuove condizioni cliniche. La decisione di proseguire è presa dal medico in base al bilancio tra beneficio e rischio.
In caso di dose dimenticata, contattare il medico per definire la strategia corretta. Non assumere una dose doppia per recuperare una dose dimenticata senza indicazioni professionali.
La cloropromazina può causare sonnolenza e orientamenti alterati. È importante evitare attività che richiedano vigilanza immediata finché non si comprende l’entità di tali effetti.
L’alcool può aumentare la sedazione e si deve evitare l’assunzione concomitante o discuterne con il medico. L’uso combinato può aumentare i rischi di effetti indesiderati.
L’interruzione improvvisa non è raccomandata. Una sospensione o modifiche della dose richiedono supervisione medica per evitare riacutizzazioni o sintomi di astinenza.
Se si osservano movimenti involontari, rigidità o tremori insoliti, contattare il medico. Alcuni sintomi possono essere gestiti con aggiustamenti della terapia o con trattamenti specifici.
La gestione integrata può includere supporto psicologico, terapie occupazionali e tecniche di gestione dello stress. La combinazione di approcci potrebbe favorire la stabilità clinica, sempre sotto supervisione medico-psicologica.
Durante il trattamento, è utile limitare attività rischiose se si sente sonnolenza e consultare un farmacista per indicazioni su dieta, movimento e sonno. Informare chi assiste della terapia in corso e delle eventuali precauzioni.
Contattare il medico se si osservano diminuzione della risposta, peggioramento dei sintomi, o se si manifestano effetti indesiderati gravi o insoliti non gestibili a casa.
La sostituzione o la modifica della terapia devono essere decise dal medico. Modifiche non autorizzate possono compromettere efficacia e sicurezza. Il farmacista può fornire informazioni sui motivi di una modifica e su alternative possibili.
Il farmacista fornisce supporto informativo sull’uso corretto, potenziali interazioni e gestione degli effetti indesiderati. È disponibile per chiarire dubbi sulla somministrazione e per facilitare l’aderenza al piano terapeutico.
È preferibile conservare il medicinale separato da alimenti o bevande che potrebbero influire sull’assorbimento o provocare interazioni. Seguire le indicazioni fornite dal medico e dal foglio illustrativo.
14–21 giorni. Gratuito da €174,41 .
5–9 giorni. €26,16
−10% quando si paga con criptovaluta.
−10% su tutti i ordini ripetuti.
Tutti gli ordini sono imballati in scatole neutre e senza marchio senza nome del prodotto all'esterno.