| Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
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| 180 compresse | €1,68 |
€302,16
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| 120 compresse | €1,74 |
€208,63
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| 90 compresse | €1,75 |
€157,07
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| 60 compresse | €1,95 |
€117,50
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| 30 compresse | €2,16 |
€64,74
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| 180 compresse | €1,92 |
€345,33
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| 120 compresse | €2,04 |
€244,61
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| 90 compresse | €2,16 |
€194,24
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| 60 compresse | €2,28 |
€136,69
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| 30 compresse | €2,64 |
€79,13
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| 180 compresse | €2,18 |
€393,30
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| 120 compresse | €2,34 |
€280,58
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| 90 compresse | €2,45 |
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| 60 compresse | €2,58 |
€154,67
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| 30 compresse | €2,79 |
€83,93
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Betahistina è un agonista del recettore H1 e antagonista del recettore H3 dell’istamina, che aumenta il rilascio di istamina nel sistema nervoso centrale e nel labirinto, migliorando la microcircolazione dell’orecchio interno. È impiegata principalmente per la gestione delle vertigini legate al disturbo di Ménière.
Betahistina appartiene a una classe di farmaci che modulano l’azione dell’istamina nel sistema vestibolare. Dopo assunzione, favorisce un maggiore flusso sanguigno nell’orecchio interno, contribuendo a stabilizzare l’equilibrio e a ridurre la sensazione di vertigine. Per questo motivo è descritta come terapia di supporto nelle vertigini di origine vestibolare.
In pratica clinica, Betahistina è impiegata quando i sintomi vertiginosi coinvolgono la funzione uditiva o l’equilibrio, in particolare nel quadro di Ménière o di altre condizioni vestibolari croniche. L’uso è di solito mirato a ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi, migliorando la qualità della vita del paziente.
La principale indicazione è la gestione delle vertigini associate a Ménière, con particolare attenzione alla riduzione delle crisi vertiginose e all’attenuazione della sensazione di instabilità. Alcuni pazienti riferiscono miglioramenti anche nella percezione uditiva o nel tasso di ricorrenza delle crisi, sebbene i dati siano variabili.
Betahistina viene talora impiegata come coadiuvante in disturbi vestibolari non specifici, dove la vascolarizzazione dell’orecchio interno è considerata un elemento chiave. L’obiettivo è offrire una struttura di supporto alla terapia principale, soprattutto quando le vertigini si presentano in modo ricorrente e interferiscono con attività quotidiane come camminare o guidare.
Controindicazioni assolute: ipersensibilità nota al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto. In presenza di reazioni allergiche pregresse al betahistina, la somministrazione deve essere interrotta e il medico deve essere informato.
Precauzioni d’uso: nei casi di gravidanza e allattamento, l’uso va valutato dal medico solo se i benefici previsti superano i potenziali rischi. Nei minori di 18 anni non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia; l’uso va evitato salvo diversa indicazione del medico. In presenza di disturbi renali o epatici si raccomanda un consulto medico per eventuale adeguamento del dosaggio e monitoraggio clinico. Come con molti farmaci che modulano la vascolarizzazione, è opportuno cautelarsi in soggetti con pressione alta o con malattie cardiovascolari; informare sempre il medico di eventuali condizioni mediche preesistenti.
Precauzioni farmacologiche: l’assunzione di Betahistina può provocare capogiri o sonnolenza in alcuni pazienti, soprattutto all’inizio del trattamento. In tali casi è consigliabile evitare attività che richiedono ampia attenzione finché la risposta non è nota. Evitare l’assunzione concomitante di alcolici, poiché possono aumentare tali effetti e peggiorare la vertigine. Se si sta assumendo altri farmaci, informare il medico: alcune terapie possono necessitare di monitoraggio particolare o di aggiustamenti posologici.
Effetti comuni (possono riguardare circa 1–10 pazienti su 100): mal di testa, disturbi gastrici come nausea o dolore addominale, vertigini lievi, arrossamento cutaneo o sensazione di calore.
Effetti poco comuni (1–10 su 1.000): eruzioni cutanee, prurito, lipotimia momentanea o sensazione di debolezza, palpitazioni in persone sensibili. Alcuni pazienti possono riferire lieve sedazione o stanchezza transitoria, soprattutto all’inizio del trattamento.
Effetti rari (<1 su 1.000): reazioni allergiche gravi come edema angioneurotico o difficoltà respiratorie. In presenza di sintomi respiratori marcati o gonfiore al volto, contattare immediatamente il medico o il 112/118.
Prima di iniziare Betahistina, è utile segnalare al medico qualunque terapia in corso, poiché possono verificarsi interazioni che alterano l’efficacia o la sicurezza del farmaco. L’alcol può aumentare vertigini, capogiri o sonnolenza in alcuni pazienti; è consigliabile limitarne l’uso durante il trattamento.
Interazioni farmacologiche con altri medicinali che influenzano l’istamina o i recettori H1/H3 non sono ampiamente documentate, ma la co-administerazione con farmaci sedativi o con terapie che modulano lo stato vascolare va gestita con attenzione. In presenza di farmaci che alterano la pressione sanguigna o la funzione renale, è necessario un aggiustamento del dosaggio e un monitoraggio clinico regolare.
Per quanto riguarda la gravidanza, l’allattamento e l’uso in età pediatrica, il medico valuterà i potenziali rischi-benefici, considerando i dati disponibili e le condizioni cliniche individuali. In caso di malattie cardiache o renali note, è essenziale discutere con il professionista sanitario la prudenza necessaria durante l’assunzione di Betahistina.
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