

| Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|
| 360 compresse | €1,29 | €582,13 €465,70 Spedizione gratuita | |
| 180 compresse | €1,35 | €305,42 €244,34 Spedizione gratuita | |
| 120 compresse | €1,45 | €217,72 €174,18 Spedizione gratuita | |
| 90 compresse | €1,55 | €173,87 €139,10 | |
| 60 compresse | €1,69 | €127,00 €101,60 | |
| 30 compresse | €1,98 | €74,08 €59,26 | |
| 180 compresse | €2,00 | €449,06 €359,25 Spedizione gratuita | |
| 120 compresse | €2,08 | €311,47 €249,17 Spedizione gratuita | |
| 90 compresse | €2,21 | €249,47 €199,58 Spedizione gratuita | |
| 60 compresse | €2,42 | €181,43 €145,15 | |
| 30 compresse | €2,84 | €107,34 €85,87 | |
| 180 compresse | €2,50 | €563,98 €451,18 Spedizione gratuita | |
| 120 compresse | €2,55 | €382,53 €306,03 Spedizione gratuita | |
| 90 compresse | €2,69 | €302,40 €241,92 Spedizione gratuita | |
| 60 compresse | €2,82 | €211,67 €169,34 | |
| 30 compresse | €3,01 | €113,39 €90,71 | |
| 90 compresse | €4,94 | €554,91 €443,93 Spedizione gratuita | |
| 60 compresse | €5,00 | €374,97 €299,98 Spedizione gratuita | |
| 30 compresse | €5,75 | €216,21 €172,97 Spedizione gratuita |
La lamotrigina è stata scoperta negli anni ’80 ed è stata introdotta sul mercato all’inizio degli anni ’90. Oggi è uno dei farmaci anticonvulsivi più usati al mondo e viene impiegata anche come stabilizzatore dell’umore. Se ti è stata prescritta, potresti associarla sia a una gestione dell’epilessia sia a un supporto nel disturbo bipolare, a seconda del tuo quadro clinico.
La lamotrigina appartiene a una classe di farmaci nota per modulare l’attività dei canali del sodio nelle cellule nervose. Questo aiuta a ridurre l’eccessiva eccitabilità nel cervello, che è alla base di alcuni attacchi convulsivi e di periodi di umore instabile. In parole semplice, il farmaco lavora per stabilizzare l’attività elettrica nel cervello senza appesantire troppo la tua vigilanza o la tua giornata.
In termini di tollerabilità, la lamotrigina è spesso ben tollerata. Rispetto ad altri anticonvulsivi, può avere meno effetto sedativo o compromissione cognitiva. Tuttavia, come per molti farmaci, esistono effetti indesiderati e rischi specifici che devi conoscere, soprattutto all’inizio o quando si cambiano dosi. Il medico ti accompagnerà nel monitoraggio e nell’aggiustamento della terapia.
La lamotrigina agisce principalmente bloccando i canali del sodio e riducendo la liberazione di glutamato, un neurotrasmettitore eccitatorio. Alcuni anticonvulsivi simili hanno profili di azione diversi o effetti collaterali differenti. Per te può significare possibilità diverse di controllo dei sintomi con un impatto diverso sulla tua energia, la tua attenzione e il peso.
Un punto utile è considerare l’interazione con altri farmaci. La lamotrigina non induce fortemente enzimi epatici come alcuni altri anticonvulsivi, quindi tende ad avere meno interazioni drastiche con altri medicinali. Tuttavia, alcuni farmaci possono aumentare i suoi livelli nel sangue (per esempio il valproato) o diminuirli (alcuni altri anticonvulsivi). Il medico terrà conto di tutto per evitare sorprese e adattare la terapia.
In ambito bipolare, la lamotrigina ha un ruolo particolare: è spesso preferita come stabilizzatore dell’umore per la sua efficacia nel mantenimento e per una minore tendenza a causare sedazione marcata. Altri farmaci stabilizzatori dell’umore, invece, possono essere più energizzanti o pesanti sul piano cognitivo. La scelta dipende da te, dai sintomi e dal tuo stile di vita.
Uso principale nell’epilessia: la lamotrigina è efficace contro le crisi parziali e può aiutare nella gestione di crisi generalizzate in alcuni casi. Viene spesso impiegata come monoterapia o in combinazione con altri anticonvulsivi quando le crisi non sono pienamente controllate. In questo contesto, l’obiettivo è ridurre la frequenza delle crisi e migliorare la qualità della vita.
Uso nel disturbo bipolare: quando si parla di disturbo bipolare, la lamotrigina è frequentissima come stabilizzatore dell’umore in fase di mantenimento. Può ridurre gli episodi depressivi e aiutare a prevenire ricadute, soprattutto in persone con quadro bipolare I o II. Non è un antidepressivo puro, ma un aiuto nel mantenere l’umore nel tempo, con un profilo di effetti collaterali gestibile per molti pazienti.
Il tuo medico valuterà anche la durata del trattamento, le tappe di titolazione (aumenti graduali del dosaggio) e la necessità di controlli periodici. Se noti sintomi nuovi o insoliti, è importante parlarne subito per decidere se sia necessario modificare la terapia.
Nella tabella seguente trovi una sintesi di confronto tra tre alternative comuni: lamotrigina, carbamazepina e valproato. Le info sono generali e non sostituiscono le indicazioni del medico.
| Alternativa | Meccanismo principale | Uso principale | Interazioni chiave | Note di sicurezza |
|---|---|---|---|---|
| Lamotrigina | Blocco dei canali del sodio; riduzione del rilascio di glutamato | Epilessia focal e mantenimento nel disturbo bipolare | Interazioni soprattutto con valproato (aumenta i livelli) e altri anticonvulsivi | Rischio rari di eruzioni cutanee gravi, maggiore all’inizio |
| Carbamazepina | Blocco dei canali del sodio; potente induttore degli enzimi epatici | Epilepsia focal, nevralgia del trigemino | Espression- induzione enzimatica forte; molte interazioni con contraccettivi, altri farmaci | Possibile vertigini, sonnolenza; eruzioni cutanee meno frequenti ma possibili |
| Valproato | Aumenta GABA e modulazione neurotrasmettitoriale | Epilessia generalizzata; disturbo bipolare (specialmente mania) | Inibitore degli enzimi; aumenta i livelli di lamotrigina se usato insieme | Rischio di danno epatico e anomalie congenite; pesante su stomaco |
In sintesi, la lamotrigina spesso offre una combinazione favorevole di efficacia e tollerabilità, ma le interazioni e la gestione del rischio delle eruzioni cutanee vanno considerate con attenzione, soprattutto all’inizio della terapia o quando si cambiano dosi.
La sicurezza della lamotrigina è ben documentata, ma non è priva di rischi. Il più noto è il rischio di eruzioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens–Johnson, soprattutto se si inietta una titolazione rapida o se si assume concomitantemente valproato. Per questo motivo si usa una titolazione lenta nel corso di alcune settimane, con controlli clinici frequenti nelle prime fasi.
Altri effetti comuni possono includere mal di testa, formicolio, vertigini o disturbi minimi del sonno. Nella pratica clinica, la lamotrigina di solito è ben tollerata e permette di proseguire a lungo termine se non compaiono problemi significativi. È particolarmente importante discutere con il medico di eventuali gravidanze pianificate, perché la gestione degli anticonvulsivi in gravidanza richiede attenzione speciale.
Se prendi altri farmaci, informi subito il medico di tutti i tuoi trattamenti. Non interrompere mai bruscamente la lamotrigina senza consultazione, perché potrebbe provocare recidive o effetti indesiderati. Con una corretta supervisione, la lamotrigina può offrirti una gestione stabile sia delle crisi epilettiche sia dei sintomi del disturbo bipolare, con una routine quotidiana più prevedibile.
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