

| Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|
| 120 compresse | €0,86 | €146,87 €102,81 | |
| 90 compresse | €0,94 | €120,95 €84,66 | |
| 60 compresse | €1,03 | €88,11 €61,68 | |
| 30 compresse | €1,19 | €50,10 €35,07 | |
| 20 compresse | €1,37 | €39,73 €27,81 | |
| 10 compresse | €1,57 | €22,45 €15,71 | |
| 120 compresse | €1,61 | €276,47 €193,53 Spedizione gratuita | |
| 90 compresse | €1,69 | €217,72 €152,40 | |
| 60 compresse | €1,78 | €152,05 €106,44 | |
| 30 compresse | €1,86 | €79,47 €55,63 |
La finasteride è il farmaco orale più studiato per l'alopecia androgenetica maschile, ma è anche uno dei più discussi. Da un lato oltre venticinque anni di studi clinici che ne documentano l'efficacia; dall'altro un dibattito acceso su effetti collaterali sessuali e psichiatrici che, nel 2025, ha portato le agenzie regolatorie europee a rivedere le informazioni sul prodotto.
Questa guida mette in fila i dati come sono realmente scritti nella scheda tecnica approvata da AIFA e nei documenti dell'Agenzia Europea per i Medicinali, senza minimizzare i rischi e senza amplificarli.
La finasteride è un composto 4-azasteroideo che inibisce l'enzima 5α-reduttasi di tipo 2, presente nei follicoli piliferi, con una selettività oltre cento volte superiore rispetto all'isoforma di tipo 1. Bloccando questo enzima, il farmaco impedisce la conversione periferica del testosterone in diidrotestosterone (DHT).
Il DHT è l'androgeno responsabile della miniaturizzazione progressiva del follicolo negli uomini geneticamente predisposti: il capello diventa a ogni ciclo più sottile, più corto e meno pigmentato, finché il follicolo smette di produrre un fusto visibile. Nel cuoio capelluto diradato si trovano infatti follicoli miniaturizzati e una quantità aumentata di DHT.
Riducendo il DHT, la finasteride interviene a monte del processo. Non crea follicoli nuovi: agisce su quelli ancora vitali, e per questo la sua efficacia dipende in modo determinante da quanto precocemente si inizia.
L'alopecia androgenetica è la forma di calvizie più diffusa e l'Italia è tra i Paesi con la prevalenza più alta al mondo: secondo i dati di World Population Review ripresi dalla stampa nazionale, riguarda circa il 44% della popolazione maschile adulta, un valore che colloca il Paese al secondo posto nella classifica globale. La Società Italiana di Tricologia ricorda però una cautela importante: studi epidemiologici ufficiali sull'alopecia androgenetica non sono mai stati condotti, e gran parte dei dati circolanti si basa su campioni piccoli e non randomizzati.
È la confusione più frequente, e ha conseguenze pratiche.
| Finasteride 1 mg | Finasteride 5 mg | |
|---|---|---|
| Indicazione | Alopecia androgenetica | Iperplasia prostatica benigna |
| Popolazione | Uomini 18-41 anni, stadi precoci | Uomini con IPB |
| Nome originatore | Propecia | Proscar |
| Confezione tipica | 28 compresse | 15 compresse |
La scheda tecnica è esplicita su un punto: la finasteride 1 mg non deve essere assunta da uomini che stanno già prendendo finasteride 5 mg o qualsiasi altro inibitore della 5α-reduttasi.
Va anche detto che la pratica di frazionare una compressa da 5 mg per ricavarne dosi più basse non è prevista dalla scheda tecnica, che anzi prescrive di deglutire la compressa intera senza dividerla né frantumarla. La motivazione non è solo di accuratezza del dosaggio: il rivestimento serve a prevenire il contatto con il principio attivo durante la normale manipolazione.
L'efficacia è stata valutata in tre studi clinici su 1.879 uomini tra i 18 e i 41 anni con perdita di capelli al vertice da lieve a moderata. Ecco la percentuale di pazienti migliorati per ciascuno dei quattro parametri valutati, confrontando finasteride e placebo.
| Parametro valutato | 1 anno | 2 anni | 5 anni |
|---|---|---|---|
| Conta dei capelli | 86% vs 42% | 83% vs 28% | 65% vs 0% |
| Valutazione fotografica | 48% vs 7% | 66% vs 7% | 48% vs 6% |
| Valutazione del ricercatore | 65% vs 37% | 80% vs 47% | 77% vs 15% |
| Soddisfazione del paziente | 39% vs 22% | 51% vs 25% | 63% vs 20% |
Complessivamente, cinque anni di trattamento hanno prodotto una stabilizzazione della perdita nel 90% degli uomini in base alle immagini fotografiche e nel 93% in base alla valutazione dei ricercatori.
C'è un dettaglio nella scheda tecnica che cambia il modo di leggere tutti gli altri numeri, e che raramente compare negli articoli divulgativi.
Il miglioramento rispetto al punto di partenza raggiunge il massimo intorno al secondo anno e poi diminuisce gradualmente: la conta dei capelli su un'area campione di 5,1 cm² aumenta di 88 capelli a due anni, ma solo di 38 capelli a cinque anni. Nello stesso periodo, però, il gruppo placebo peggiora progressivamente: meno 50 capelli a due anni e meno 239 a cinque anni.
Tradotto: dopo il secondo anno la finasteride non continua ad aggiungere densità. Continua invece ad allargare la distanza rispetto a ciò che sarebbe successo senza trattamento. È una differenza concettuale importante, perché ridimensiona l'aspettativa di una ricrescita progressiva e infinita, ma conferma il valore del farmaco come strumento di mantenimento nel lungo periodo.
Un ultimo elemento di realismo: nell'area medio-frontale i risultati sono più contenuti. In uno studio a 12 mesi la conta è aumentata di 49 capelli rispetto al basale e di 59 rispetto al placebo. E l'efficacia nella recessione bitemporale — le classiche "stempiature" — e negli stadi terminali di calvizie non è stata stabilita.
La scheda tecnica indica che sono generalmente necessari da tre a sei mesi di trattamento continuativo prima che sia evidente la stabilizzazione della perdita. Nei primi mesi alcuni pazienti notano invece un aumento temporaneo della caduta: è un fenomeno legato alla sincronizzazione dei cicli follicolari e va discusso con il medico, non interpretato automaticamente come fallimento.
Per mantenere il beneficio è raccomandato l'uso continuato. Se il trattamento viene interrotto, gli effetti benefici iniziano a regredire entro 6 mesi e tornano ai livelli di partenza in 9-12 mesi. Non esiste, in altre parole, un "ciclo" di finasteride: è una terapia di mantenimento a tempo indeterminato, e questa è una delle informazioni che pesano di più nella decisione iniziale.
Aumentare la dose non serve: la scheda tecnica afferma che non c'è evidenza che un dosaggio superiore determini un aumento dell'efficacia.
Le frequenze indicate nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto sono le seguenti.
| Effetto indesiderato | Frequenza |
|---|---|
| Diminuzione della libido | Non comune (da 1/1.000 a 1/100) |
| Disfunzione erettile, disturbi dell'eiaculazione | Non comune |
| Depressione | Non comune |
| Ansia, ideazione suicidaria | Non nota |
| Reazioni di ipersensibilità, angioedema | Non nota |
| Dolorabilità e aumento di volume mammario | Non nota |
| Palpitazioni, aumento degli enzimi epatici | Non nota |
Sui disturbi sessuali la scheda tecnica fornisce numeri più precisi: nei primi 12 mesi si sono verificati nel 3,8% degli uomini trattati contro il 2,1% del placebo, con incidenza scesa allo 0,6% nei quattro anni successivi. Circa l'1% dei pazienti in ciascun gruppo — quindi anche fra chi assumeva placebo — ha interrotto il trattamento per questo motivo nel primo anno.
Sulla depressione c'è una nota che merita attenzione: la reazione è stata identificata attraverso la sorveglianza post-marketing, ma la sua incidenza negli studi randomizzati controllati di fase III non è risultata diversa tra finasteride e placebo. È un'informazione che non assolve il farmaco, ma spiega perché la comunità scientifica discute ancora sul nesso di causalità.
Un effetto raro ma da conoscere: nel periodo post-marketing è stato segnalato carcinoma mammario maschile. I medici devono istruire i pazienti a riferire prontamente qualsiasi cambiamento del tessuto mammario, come noduli, dolore, ginecomastia o secrezione dal capezzolo.
Infine, le compresse contengono 95,55 mg di lattosio monoidrato per unità: chi ha intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non deve assumerle.
È la novità più rilevante degli ultimi anni e va riportata con precisione.
Nel settembre 2024 l'agenzia francese ANSM ha avviato una procedura di riesame europeo ai sensi dell'articolo 31 della direttiva 2001/83/CE. L'8 maggio 2025 il PRAC, il comitato di valutazione dei rischi in farmacovigilanza dell'EMA, ha concluso il riesame confermando l'ideazione suicidaria come effetto indesiderato delle compresse di finasteride da 1 e 5 mg, con frequenza non nota, cioè non stimabile dai dati disponibili. La maggior parte dei casi ha riguardato pazienti che assumevano la formulazione da 1 mg per l'alopecia.
Il riesame ha identificato 325 casi rilevanti di ideazione suicidaria nel database europeo EudraVigilance: 313 riferiti a finasteride e 13 a dutasteride. Questi numeri sono stati valutati nel contesto di un'esposizione stimata di circa 270 milioni di anni-paziente per la finasteride e circa 82 milioni per la dutasteride.
È un rapporto che va tenuto presente in entrambe le direzioni: da un lato indica che si tratta di un evento estremamente raro su scala di popolazione, dall'altro non lo rende meno serio per la singola persona che lo sperimenta. Il PRAC ha concluso che i benefici dei medicinali continuano a superare i rischi per tutti gli usi approvati, ma ha richiesto misure aggiuntive di minimizzazione del rischio.
Se stai attraversando un momento di difficoltà psicologica, in Italia il Telefono Amico è raggiungibile al 02 2327 2327 e il servizio di ascolto di Samaritans Onlus al 06 77208977. In caso di emergenza, il numero unico è il 112.
Con "sindrome post-finasteride" (PFS) si indica un insieme di sintomi sessuali, psicologici e somatici che alcune persone riferiscono come persistenti anche dopo la sospensione del farmaco. Il termine circola dal 2012 e il dibattito scientifico è tuttora aperto.
Gli elementi a favore del riconoscimento. La scheda tecnica stessa riporta, tra le segnalazioni post-marketing, la disfunzione sessuale persistente dopo l'interruzione del trattamento. Una revisione pubblicata nel 2025 sull'International Journal of Impotence Research ha esaminato manifestazioni cliniche, possibili meccanismi neurobiologici e predisposizioni genetiche. Uno studio osservazionale su 129 uomini con pregressa esposizione ha rilevato che una maggiore esposizione cumulativa e l'età più avanzata si associavano a sintomi più severi, con punteggi di depressione e ansia in miglioramento nel tempo ma senza normalizzazione nella maggioranza dei casi.
Gli elementi di cautela. Un commento pubblicato sull'International Journal of Trichology osserva che la condizione non è riconosciuta dalla comunità medica, che gli effetti sessuali persistenti risultano documentati soprattutto in studi di bassa qualità con forte bias di selezione, e che esiste un significativo effetto nocebo. Nel 2017 la Post-Finasteride Syndrome Foundation aveva presentato una petizione alla FDA per la sospensione delle vendite: l'agenzia rispose che non erano stati forniti dati adeguati sulla causalità.
Uno studio condotto da Nicola Mondaini e colleghi dell'Università di Firenze, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, ha misurato quanto l'informazione sui possibili effetti collaterali influenzi la loro comparsa. Centoventi pazienti con iperplasia prostatica benigna hanno ricevuto finasteride 5 mg presentata come "composto X di provata efficacia": a un gruppo furono illustrati i possibili effetti sessuali, all'altro no.
I risultati nei due gruppi (non informato vs informato):
Il punto clinico lo ha sintetizzato bene un dermatologo italiano in una lettera pubblicata sul Journal of Cosmetic Dermatology nel 2025: nonostante un counseling adeguato, capita regolarmente di vedere pazienti che interrompono la finasteride nel giro di poche settimane non per intolleranza farmacologica, ma per il timore innescato dalle testimonianze online. La conclusione ragionevole non è ignorare le segnalazioni, ma selezionare meglio i candidati e monitorarli.
Fertilità. In uno studio di 48 settimane, la finasteride 1 mg ha prodotto una riduzione mediana del volume dell'eiaculato di 0,3 ml (−11%), contro una riduzione di 0,2 ml (−8%) con placebo. Non sono stati osservati effetti su conta, motilità o morfologia degli spermatozoi. Nel post-marketing sono però arrivate segnalazioni spontanee di infertilità e scarsa qualità del liquido seminale, con normalizzazione o miglioramento dopo la sospensione. Chi sta pianificando una paternità dovrebbe discuterne apertamente con il medico.
PSA. È un'informazione pratica che può evitare errori diagnostici. Negli studi su uomini di 18-41 anni il valore medio di PSA sierico è sceso da 0,7 a 0,5 ng/ml a 12 mesi. Nei pazienti trattati per sei mesi o più, i valori di PSA vanno raddoppiati per il confronto con i range normali degli uomini non trattati. Chi assume finasteride deve informarne il medico prima di qualsiasi esame del PSA.
Rischio oncologico. Il Prostate Cancer Prevention Trial ha arruolato 18.882 uomini: il cancro alla prostata è stato diagnosticato nel 10,5% del gruppo finasteride contro il 14,9% del placebo. Il trial rilevò però un eccesso di tumori ad alto grado, che nel 2011 portò la FDA a inserire un'avvertenza nelle etichette dei 5-ARI. Il follow-up a lungo termine ha ridimensionato il timore: dopo 18 anni non emergono differenze significative nella sopravvivenza globale, con 42 decessi per cancro prostatico nel braccio finasteride contro 56 nel braccio placebo. Anche qui vale la precisazione: il PCPT ha impiegato la dose da 5 mg in uomini di età superiore, non la dose da 1 mg.
Dal 2021 in Italia è disponibile una formulazione cutanea di finasteride in soluzione spray, commercializzata da Difa-Cooper con il nome Caretopic, anch'essa soggetta a prescrizione medica ripetibile.
Caratteristiche: 2,275 mg/ml, ogni erogazione da 50 microlitri rilascia 114 microgrammi di finasteride. Si applica una volta al giorno sulle zone diradate, da 1 a 4 erogazioni non sovrapposte a seconda dell'estensione, senza superare le 4. L'indicazione è per uomini adulti tra 18 e 41 anni con caduta da lieve a moderata. Una nota pratica spesso trascurata: dopo l'apertura la validità del flacone scende a sei mesi.
Le evidenze. Lo studio registrativo di fase III, coordinato da Bianca Maria Piraccini dell'Università di Bologna e pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, ha coinvolto 458 pazienti in 45 centri europei. A 24 settimane l'aumento della conta dei capelli nell'area target è stato di 20,2 unità contro 6,7 del placebo, un risultato numericamente sovrapponibile a quello della finasteride orale.
La differenza sta nell'esposizione sistemica: le concentrazioni plasmatiche massime sono risultate oltre cento volte inferiori e la riduzione del DHT sierico è stata del 34,5% contro il 55,6% della forma orale. Gli eventi avversi di natura sessuale si sono verificati nell'1,4% del gruppo topico contro il 3,3% dell'orale, anche se lo studio non aveva la potenza statistica per rilevare una differenza significativa.
Attenzione a un equivoco diffuso. La finasteride topica non è priva di assorbimento sistemico: il DHT nel sangue si riduce comunque, solo in misura minore. Resta un farmaco, con le stesse precauzioni per le donne in gravidanza, che non devono entrare in contatto né con la soluzione né con il cuoio capelluto trattato.
Una network meta-analisi pubblicata nel 2025 sul Journal of Cosmetic Dermatology ha confrontato le monoterapie disponibili. La conclusione: la dutasteride 0,5 mg al giorno risulta l'opzione più efficace in assoluto, mentre tra i trattamenti approvati dalla FDA il minoxidil topico al 5% è la migliore monoterapia topica e la finasteride 1 mg al giorno la migliore opzione orale.
Una precedente analisi degli stessi autori su JAMA Dermatology, basata su 23 trial, aveva stabilito questo ordine decrescente di efficacia: dutasteride 0,5 mg, finasteride 5 mg, minoxidil orale 5 mg, finasteride 1 mg, minoxidil topico 5%, minoxidil topico 2%, minoxidil orale 0,25 mg. Va ricordato che dutasteride e minoxidil orale, per l'alopecia, sono impieghi off-label.
Sull'associazione con il minoxidil serve onestà. Una network meta-analisi del 2025 pubblicata su Frontiers in Medicine indica che, nei sottogruppi maschili, la combinazione finasteride più minoxidil è risultata il trattamento più efficace. Allo stesso tempo, la scheda tecnica della finasteride afferma testualmente che non sono disponibili dati circa l'uso concomitante con minoxidil topico nella caduta di capelli di tipo maschile. È una combinazione molto usata nella pratica dermatologica e supportata dalla letteratura, ma non formalmente coperta dalla documentazione registrativa: una ragione in più per farla valutare da uno specialista invece di assemblarla da soli.
In Italia tutte le formulazioni di finasteride sono medicinali soggetti a prescrizione medica ripetibile (RR). Per l'indicazione dermatologica il farmaco è in fascia C: il costo è interamente a carico del paziente e non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
Il percorso corretto passa dal medico di medicina generale o, preferibilmente, da un dermatologo con competenze tricologiche, che valuta lo stadio dell'alopecia, esclude altre cause di caduta e imposta il monitoraggio.
Un avvertimento sulle farmacie online. Cercando informazioni su questo farmaco si incontrano numerosi siti che promettono finasteride "senza ricetta" con consegna in Italia. Va detto chiaramente: la vendita a distanza di medicinali soggetti a prescrizione medica non è consentita, e i portali che la offrono operano fuori dalle regole. Sui prodotti acquistati per questa via non esiste alcuna garanzia di autenticità, dosaggio o conservazione. In Italia la vendita online è ammessa esclusivamente per i farmaci senza obbligo di ricetta e solo da parte di farmacie autorizzate dal Ministero della Salute, identificabili dal logo europeo comune.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati? Generalmente servono da tre a sei mesi di assunzione quotidiana continuativa prima che sia evidente la stabilizzazione della caduta. La valutazione più affidabile si fa con fotografie standardizzate a distanza di mesi, non allo specchio.
Cosa succede se smetto? Gli effetti benefici iniziano a regredire entro 6 mesi dalla sospensione e tornano ai livelli precedenti al trattamento in 9-12 mesi.
Funziona sulle stempiature? L'efficacia nella recessione bitemporale non è stata stabilita, così come negli stadi terminali di perdita dei capelli. I risultati migliori si osservano al vertice.
Gli effetti collaterali sessuali sono permanenti? Nella grande maggioranza dei casi si risolvono con la sospensione. Esistono segnalazioni post-marketing di disfunzione sessuale persistente dopo l'interruzione, ma il nesso di causalità è ancora oggetto di discussione scientifica. In caso di sintomi va contattato il medico e valutata l'interruzione.
Posso assumerla se cerco un figlio? Non è una controindicazione assoluta, ma è una situazione da discutere con il medico, considerando le segnalazioni post-marketing su qualità del liquido seminale e la loro reversibilità dopo la sospensione.
Influisce sugli esami del PSA? Sì. Nei pazienti in terapia da almeno sei mesi il valore va raddoppiato per il confronto con i range di riferimento. Informa sempre il medico che stai assumendo finasteride.
Serve una dose più alta se non funziona? No. La scheda tecnica afferma che non c'è evidenza che un aumento del dosaggio determini un aumento dell'efficacia.
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